Prevenzione DCA a Scuola

Dr.ssa Cristina Mosetti

Da alcuni anni i disturbi del comportamento alimentare hanno raggiunto una frequenza allarmante. Secondo le acquisizioni scientifiche più recenti, l’approccio interdisciplinare, che integra la terapia medica con quella psicologica e con l’intervento di educazione alimentare, rappresenta la modalità con maggiori prospettive di successo nel trattamento dei disturbi del comportamento alimentare. Anoressia Nervosa, Bulimia Nervosa e Binge Eating Disorder (abbuffate compulsive senza condotte di eliminazione) negli adolescenti sono caratterizzate dall’aspirazione alla magrezza, dall’insoddisfazione per il proprio corpo e vengono favorite da particolari condizioni socioambientali ed affettivo-emozionali. Nonostante la frequenza del fenomeno, la percentuale dei soggetti con Dca che si rivolge alle strutture specialistiche è molto bassa.

E’ difficile stabilire quali sono i fattori che ritardano la tempestiva richiesta d’aiuto ed impediscono una diagnosi ed una presa in carico precoce che permetterebbe migliori successi nel trattamento di questi disturbi. 

L’inizio tardivo dei trattamenti, spesso attivati quando sono già presenti complicanze fisiche e psicologiche anche molto gravi, si associa in genere ad una prognosi peggiore.  

Pertanto è necessario intervenire sulla popolazione in generale ma soprattutto nell’ambito scolastico pre-adolescenziale/adolescenziale per raccogliere le richieste di aiuto. 

L’impostazione di un lavoro “preventivo” in un ambito educativo non curativo, come appunto è la scuola, permette di inquadrare precocemente i molteplici fattori, costituzionali, socio-ambientali, educativi, psicologici che sono alla base dell’eziopatogenesi dei DCA. 

Lavorare sull’aspetto conoscitivo delle abitudini alimentari di alunni e famiglie; sull’analisi dei comportamenti che ciascun alunno ha nei rapporti con il cibo e sulle proprie percezioni sensoriali (olfatto, vista, udito, gusto) servirà per migliorare il rapporto con il cibo.  

Sono molti i progetti che vengono attivati ogni anno dalle regioni per prevenire i DCA nelle scuola e molti gli sportelli di ascolto per studenti e famiglie.

Lavorare con i DCA in età adolescenziale e preadolescenziale comporta sempre la necessità di modulare l’intervento non solo con i pazienti ma anche con la famiglia e in particolare con i genitori. 

Un buon rapporto col cibo corrisponde a una relazione positiva con il proprio corpo. Mangiare bene, con equilibrio, concorre a costruire, rafforzare, mantenere il corpo in salute ed è un compito che ci riguarda da vicino. Il benessere alimentare e la cura di sé sono parte delle responsabilità individuali, in grado di condizionare la qualità della vita, la salute fisica e psicologica, oltre che rappresentare un valore indiretto per tutta la comunità.

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